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Una frase al giorno...
Il grand'uomo ha due cuori:
l'uno sanguina,l'altro sopporta

-Kahlil Gibran


________________
DISCLAIMER
________________

IL PROVERBIO DEL MESE:

DICEMBRE

"Dicembre gelato

non va disprezzato"

NOVEMBRE

"Novembre va in montangna

e abbacchia la castagna"

OTTOBRE

"Ottobre piovoso,

campo prosperoso."

SETTEMBRE

"Aria settembrina fresco la sera

e fresco la mattina."

AGOSTO

"La prima pioggia di agosto

rinfresca il bosco"

LUGLIO
"Luglio soleggiato, vino a

buon mercato"

GIUGNO

"Giugno la falce in pugno"

MAGGIO

"Chi pota di maggio e zappa di agosto

non raccoglie né pane né mosto"
APRILE
"Aprile carciofaio,maggio cilegiaio"

MARZO

"Chi nel marzo non pota la sua vigna,

perde la vendemmia" 

FEBBRAIO

"Non c'è carnevale senza

luna di Febbraio"

GENNAIO

"Gennaio rigoroso anno felice"

UN FRUTTO AL MESE:

DICEMBRE

NOVEMBRE

OTTOBRE

 

SETTEMBRE

AGOSTO

LUGLIO

GIUGNO

MAGGIO

APRILE

MARZO

FEBBRAIO

GENNAIO

UN FIORE AL MESE:

DICEMBRE

NOVEMBRE

OTTOBRE

SETTEMBRE

AGOSTO

LUGLIO

GIUGNO

MAGGIO

APRILE


MARZO

 

FEBBRAIO


GENNAIO

DICEMBRE

NOVEMBRE

OTTOBRE

SETTEMBRE

AGOSTO

 

LUGLIO

 

 

 

 

 

 

GIUGNO

MAGGIO

APRILE

MARZO

SCIENZA
Scienza: Una proteina del latte contro la "mozzarella blu"
19 ottobre 2014

 Mai più mozzarella blu. I ricercatori dell’Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Consiglio nazionale delle ricerche di Bari (Ispa-Cnr) hanno dimostrato che la colorazione anomala del formaggio è dovuta alla presenza dell’indigoidina, un pigmento prodotto dai ceppi batterici di Pseudomonas fluorescens, e hanno realizzato un metodo per inibire la sintesi di questa molecola. Lo studio, condotto in collaborazione con l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta, è stato pubblicato sulla rivista americana Food Microbiology.

“Fino ad oggi sapevamo che la colorazione anomala della mozzarella era associata ad unamiscela di pigmenti prodotti dai due ceppi batterici P. fluorescens e P.libanensis”, spiega Leonardo Caputo dell’Ispa-Cnr. “Il nostro lavoro haconsentito di capire che è l’indigoidina prodotta dai ceppi batterici di P.fluorescens il pigmento responsabile della colorazione blu della mozzarella. Il pigmento è stato estratto direttamente dalla mozzarella contaminata ed analizzato con metodologie avanzate di spettrometria di massa”. 

I ricercatori hannocosì messo a punto un metodo innovativo per inibire la sintesi di questamolecola da parte dei batteri pigmentanti e proteolitici. “Poiché l’uso degli antibiotici è vietato nel settore alimentare abbiamo scelto di utilizzare peptidi derivati della lattoferrina, proteina del latte, presente normalmente negli integratori e nei prodotti per l’infanzia. Aggiungendo tale derivato al liquido di conservazione della mozzarella siamo riusciti ad inibire la crescita batterica e quindi lo sviluppo del pigmento blu, allungando la shelf-life del prodotto in frigoconservazione”, continua Caputo. “Adesso stiamo cercando diindividuare i fattori che promuovono l’aumento delle popolazioni alterative di P.fluorescens nel microbiota della mozzarella e comprendere i meccanismi mediantei quali i peptidi antimicrobici derivati dalla lattoferrina rallentano lacrescita batterica e inibiscono la produzione di indigoidina”.

Questo lavoro èstato premiato per l’originalità e lo spessore scientifico dall’Associazioneitaliana tecnici del latte in occasione del 4° Congresso lattiero-caseariotenutosi a Padova di recente. I risultati ottenuti dai ricercatoridell’Ispa-Cnr di Bari rivestono un’importanza strategica nel settorelattiero-caseario e potranno contribuire in futuro a migliorare la tecnica diproduzione e conservazione di questo formaggio italiano famoso in tutto ilmondo.(fonte LeScienze)

POLITICA
RICICLAGGIO RIFIUTI, L'ULTIMA NOVITÀ SI CHIAMA THOR
24 febbraio 2008
 Ne parla lo stesso inventore, il prof.Paolo Plescia, ricercatore del CNR, che definisce il THOR (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) ,come un “raffinatore” di rifiuti indistinti che vengono ridotti in microscopiche particelle da utilizzare, sembra senza danno per l’ambiente o le persone, come combustibile per qualsiasi sistema termico.Oltre a non emettere diossina o altre sostanze pericolose THOR si autoalimenta e può essere addirittura montato su un camion!

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